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Sistema dei pagamenti Nazionale

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La rivoluzione pacifica e benefica per l'intera umanità

 

 

 

Il Sistema dei Pagamenti Nazionale

 

 

Il vero sordo è chi non vuol Sentire

Il Sistema bancario italiano, come quello del mondo occidentale da alcuni decenni,

basa la propria operatività sul sistema della riserva frazionaria. Pertanto le banche commerciali in base alla raccolta, che è formata dei depositi dei loro clienti, effettuano prestiti ad altri clienti mantenendo una riserva di circa il 2%. Se la raccolta dei depositi di una banca è 100, questa può prestarne poco più di 98. E' evidente che i prestiti effettuati da una banca, saranno usati da chi ha ottenuto quest'ultimi, per l'acquisto di beni e servizi, e quindi questi fondi verranno trasferiti ai venditori di questi beni e servizi, che magari depositeranno i fondi ricevuti in un'altra banca. Quest'altra banca quindi userà questa raccolta di 98 che la cifra del prestito effettuato dalla prima banca per effettuare dei prestiti ai propri clienti per circa 96, mantenendo anche essa una riserva di circa il 2%. Ovviamente i 96 prestati dalla seconda banca saranno fonte di ulteriore raccolta di altre banche e ulteriori prestiti. L'esempio appena descritto non è una fantasiosa teoria, ma è quello che succede nella realtà, a fronte di un deposito di 100 il sistema bancario ne genera circa 700 in moneta bancaria.

Cos'è la moneta bancaria

Il dizionario Garzanti dà questa definizione; “...è quella costituita dai depositi bancari”.

Se invece si consulta il sito ufficiale della Banca D'Italia si ha questa descrizione :


La moneta

Nelle moderne economie, la moneta è rappresentata da passività emesse dalla banca centrale e dalle banche commerciali. La banca centrale emette due tipi di mezzo di scambio con caratteristiche e ambiti di utilizzo diversi:
- le banconote, che sono emesse in regime di monopolio, godono dello status di moneta legale e vengono utilizzate dalla generalità degli operatori economici;
- i conti di deposito, che sono accesi essenzialmente alle banche commerciali e che rappresentano, anch’essi, moneta “finale” nel senso prima descritto.
Le banche commerciali, dal canto loro, aprono conti di deposito a tutte le categorie di operatori economici, che li utilizzano negli scambi. La moneta bancaria ha natura fiduciaria, la sua accettazione nei pagamenti poggia sulla fiducia degli operatori economici che la banca commerciale sia capace di convertirla, su richiesta, in moneta legale.
La possibilità riservata alle banche commerciali di detenere i conti presso la banca centrale è legata alla particolare posizione che queste occupano nel sistema dei pagamenti: le banche danno esecuzione ai pagamenti richiesti dalla clientela a valere sui suoi conti bancari, ma anche a trasferimenti da esse stesse disposti in relazione alle attività proprie, generalmente di importo molto rilevante. La quota predominante dei trasferimenti di fondi dell’intera economia è effettuata con moneta bancaria.”

Dalla descrizione fatta dalla Banca D'Italia, si evince dunque che la moneta bancaria ha natura fiduciaria e che la sua accettazione nei pagamenti poggia sulla fiducia degli operatori economici che la banca commerciale sia capace di convertirla, su richiesta, in moneta legale. Pertanto, se le parole hanno ancora senso, possiamo affermare che la moneta bancaria non è moneta legale. Sempre dalla descrizione della Banca D'Italia apprendiamo che la quota predominante dei trasferimenti di fondi dell'intera economia è effettuata con moneta bancaria e non con moneta legale. Ora, mentre possiamo sapere con certezza quanta moneta legale è in circolazione emessa dalla Banca D'Italia per competenza all'interno dell' Eurosistema che al 31. 12 2009 ammontava a €. 132.840.084.030, non c'è dato modo di quantificare la moneta bancaria con assoluta certezza. E' possibile ipotizzarlo con una certa approssimazione, ma non determinarlo in modo matematico. Quindi, come ci dice la stessa Banca D'Italia, visto che il trasferimento dei fondi tramite moneta bancaria è preponderante nell'intera economia, si può presumere, che il valore della moneta bancaria in circolazione sia almeno settanta volte il valore della moneta legale. Questo si può dedurre dal supplemento del bollettino statistico, sempre stando ai dati della Banca D'Italia del dicembre 2010, riferito alla ricchezza delle famiglie italiane nel 2009. Infatti nel bollettino, la ricchezza delle famiglie italiane viene stimata pari 9.448 miliardi di euro che, al netto dai debiti, diventa 8.600 miliardi di euro.

Sempre nello stesso bollettino vengono stimati in 4.800 miliardi di euro le abitazioni e 3.565 miliardi di euro le attività finanziarie. Quindi è evidente che il valore della ricchezza delle famiglie è rapportato al valore della moneta bancaria e non al valore della moneta legale, in quanto come detto prima nel bilancio della Banca D'Italia risultano in circolazione €. 132.840.084.030. Pertanto, se la matematica non è una opinione. se le famiglie italiane volessero convertire la loro ricchezza in moneta legale, la percentuale che spetterebbe a loro sarebbe del 1,5% del valore stimato nel già citato bollettino pubblicato dalla Banca D'Italia. Dunque la domanda d'obbligo è, ma la moneta bancaria è moneta legale o no?

In termini giuridici la moneta legale è quella emessa dalla Banca D'Italia per conto della BCE, ovvero le banconote e le monete metalliche. Il codice penale sanziona con pene molto severe sia la circolazione che l'emissione di moneta contraffatta, ma come è evidente la moneta bancaria non circola sotto forma di banconote o monete metalliche. Come definirla allora? Un surrogato della moneta legale? Nella lingua italiana la parola surrogato viene associato a bassa qualità, e ha spesso connotazione negativa. Il termine surrogato sembra appropriato anche tenendo conto della già citata descrizione che ne fa la Banca D'Italia sulla natura della moneta bancaria: “La moneta bancaria ha natura fiduciaria, la sua accettazione nei pagamenti poggia sulla fiducia degli operatori economici che la banca commerciale sia capace di convertirla, su richiesta, in moneta legale.”

Tutta l'economia di un Paese si basa dunque sulla capacità delle banche di convertire, su richiesta, la moneta bancaria in moneta legale. Se i dati sopra esposti sono esatti, più della capacità delle banche, servirebbe un potere divinatorio per trasformare

132 miliardi di euro in 8.600 miliardi di euro che rappresenta il valore della ricchezza delle famiglie come indica la Banca D'Italia. Questo potere divinatorio, nel recente passato, non risulta lo abbiano avuto moltissime banche occidentali.

Infatti molte banche hanno chiuso i battenti, mentre le altre sono state salvate dallo Stato che le ha finanziate o statalizzate, puntellando così un sistema basato su un surrogato di moneta.

Però forse è più esatto dire che la moneta bancaria, rappresenta un enorme debito che si espande sempre di più. Dalla visione di un bilancio di qualsiasi banca, sullo stato patrimoniale si può leggere che sia la voce crediti verso clienti, e sia la voce debiti verso clienti, aumentano di anno in anno.

Pertanto ogni anno sale il credito delle banche verso i clienti, ma sale anche il debito delle banche verso i loro depositanti. E' ovvio allora che le banche possono onorare i loro debiti solo se i loro clienti a cui hanno concesso i prestiti sono in grado di restituirli. E' notorio che che le banche italiane si cautelano quando concedono i prestiti, li concedono a fronte delle solide garanzie, come per esempio quello di ipotecare un immobile. Però le solide garanzie come le ipoteche su un'immobile appunto, sono valutate con lo stesso metodo che ha usato la Banca D'Italia per determinare la ricchezza delle famiglie italiane. E come si può riscontrare, il loro valore rapportato alla moneta legale è distante anni luce e quindi un valore assolutamente soggettivo, se non addirittura arbitrario.

Che questo sistema non possa reggere all'infinito, lo ha dimostrato il disastro economico-finanziario avvenuto solo qualche anno fa negli Stati Uniti, che ha gettato sul lastrico milioni di persone, ed ha bruciato in brevissimo tempo miliardi di dollari di valore artificiosamente creati dalla moneta bancaria. Se gli Stati Uniti stanno ancora in piedi economicamente, è dovuto solo al fatto che loro sono una potenza militare, e quindi possono dettare condizioni a tutti, e godere di privilegi e vantaggi acquisiti alla fine della seconda guerra mondiale. E' ovvio che la cosiddetta moneta bancaria come è definita, non è moneta legale, anzi più che definirla moneta si potrebbe definire un debito crescente, o addirittura un artifizio contabile, messo in atto per disporre vantaggi economici ad un insieme di potenti banchieri. Alla luce di questa riflessione, forse è doveroso che qualcuno, istituzionalmente preposto, prenda dei provvedimenti adeguati, visto che come è stato descritto, questo sistema può pregiudicare l'intera economia del Paese.

 

 

Sistema dei pagamenti Nazionale


Il S.P.N è un circuito centrale dove deve confluire ogni transazione di pagamento elettronico per la circolazione della valuta* fra tutti i soggetti economici, enti pubblici e privati per l'intero P.I.L. Nazionale. Questo circuito centrale consente al suo gestore ( allo Stato ) di usufruire in primo luogo della liquidità data dalla circolazione giornaliera della valuta, cosa che consente di fatto di avere un debito pubblico con interesse pari allo zero e la tracciabilità dei pagamenti. La tracciabilità dei pagamenti consentirà, una più fedele dichiarazione dei redditi da parte dei contribuenti e quindi una maggiore entrata fiscale e contributiva e ciò consentirà una diminuzione della pressione fiscale attuale, una diminuzione del costo del lavoro per le imprese e un incremento della retribuzione dei lavoratori. Insomma il S.P. N consente di recuperare oltre 200 miliardi tra elusioni, evasione e corruzione, scoraggia oltre alla corruzione anche la commistione tra atti leciti ed illeciti.


In sintesi


Il sistema dei pagamenti Nazionale, consiste nel dotare ogni cittadino dai 16 anni in su e ogni attività aziendale privata e pubblica nonché Enti, associazioni di qualsiasi scopo, di una carta dei pagamenti.


La carta dei pagamenti, è impignorabile e servirà ai loro possessori per effettuare ogni loro pagamento e ricevere ogni loro accredito sul territorio nazionale, inoltre consente di prelevare carta moneta pagando una commissione a scaglione. Il prelevamento di carta moneta comporta


Per i privati, zero commissioni fino a 1.200,00 euro annuo, il 4% da 1.201,00 a 5.000 €. l' 8% da 5.001,00 ai 20.000,00 €. il 25% dai 20.001 ad oltre.


Per le aziende, enti , associazione e e altri, le commissioni, saranno applicate in base alla merceologia, e al volume di affari. Quindi la commissione e zero se l'azienda ha nel suo scopo sociale l'acquisto di materie prime dove il loro acquisto non è possibile reperire sul territorio nazionale, Sarà invece del 15% del 25% e al 40 % in base alle tabelle sotto riportate.


Alimentari :

Per volumi di affari fino a 200 mila euro

Il 15% fino a 10 mila euro, il 25% da 10.001,00 fino a 20mila euro, oltre il 40 %

Per volumi di affari superiori ai 200 mila euro

Il 15% fino 100 euro da 101 a 200 mila euro il 25% oltre il 40%


Abbigliamento, calzature ed affini; Ferramenta, utensileria elettricità :

Per volumi di affari fino a 300 mila euro

Il 15% fino a 20 mila euro, da 20.001,00 a 40 mila euro il 25% oltre il 40%

Per volumi di affari superiore ai 300 mila euro

Il 15% fino 50 mila euro, da 50.001 a 100 mila euro il 25% oltre il 40%


Automezzi, automobili, macchinari :

Per volumi di affari fino a un milione di euro

Il 15% fino a 600 mila euro oltre il 25%

Per volume di affari oltre il milione di euro

Il 15% fino al milione di euro, dal milione e uno ai tre milioni il 25% oltre il 40%


N.B. Le commissioni sopra elencate sono puramente indicative, ma che indicano la loro efficacia nella perequazione impositiva e come strumento di crescita.

 

 


*Per circuito centrale si intende una variazione alla attuale stanza di compensazione, dove verrebbero regolate le transazioni, e dove lo Stato avrebbe la disponibilità ( potemmo dire disponibilità fisica della moneta, se se questa esistesse, in questo caso del valore dell'intero circolante )

Pertanto, questo circuito ( Il sistema dei pagamenti Nazionale )  consentirebbe allo Stato di avere di avere la disponibilità dell'intero circolante in Italia ad interesse zero. Questa disponibilità consentirebbe allo Stato il pagamento del debito estero, mentre quello italiano potrà accreditarlo nei vari c/c dei creditori, i quali potrebbero beneficiare dei soli interessi che darebbero loro le banche commerciali, e non più degli interessi sui titoli dello Stato. Certo lo Stato resterebbe indebitato sempre per la stessa somma, somma che potrebbe essere restituita nell'arco di 15 0 20 anni, dal solo risparmio degli interessi che attualmente paga.

 


Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Gennaio 2011 09:47
 

La Crisi!!

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La visione del video è indispensabile per comprendere i contenuti del sito.

 
 
                                                                                                                                                                                                                                     

                                  
 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2009 10:29
 

Il perché della crisi

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Perché dell’attuale crisi ? che da finanziaria si sta trasformando in economica.

 

Dagli articoli sui giornali da spiegazioni attraverso i media, viene spiegato dalle varie autorità monetarie e governative che l’attuale crisi è dovuta ad un manipolo di operatori finanziari incoscienti e senza scrupoli. Neanche una parola sul sistema monetario. Chi scrive è una voce fuori dal coro, un osservatore  attento che valuta e analizza i vari provvedimenti assunti dai Governi e dalle autorità monetarie.

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2009 10:30
 

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