Premessa
Non c'è Paese al mondo che non abbia un debito pubblico, anche quello più virtuoso e meno esposto alla corruzione. Questo è un preciso indicatore che qualcosa non và nel sistema monetario esistente.
La proposta di chi scrive è la seguente:
Nella quasi totalità degli Stati la base monetaria è formata da moneta cartacea e moneta bancaria. La moneta bancaria deve essere sostituita nel lungo periodo da moneta cartacea emessa da ogni Stato Sovrano. Quindi ogni stato alla scadenza dei titoli del debito pubblico lo ritirerà emettendo l'equivalente in carta moneta, fino all’azzeramento del proprio debito pubblico. L’emissione di carta moneta ad opera degli Stati svilupperà un circolo virtuoso, non intaccherà la base monetaria esistente in quanto andrà a sostituire della moneta bancaria. Così facendo ogni Stato si riappropria di parte di quella moneta creata dal nulla da parte delle banche, con il sistema della riserva frazionaria, che non le appartiene. Gli Stati sollevati dal pagamento degli interessi del debito pubblico possono diminuire il peso fiscale ed investire in ricerca e sviluppo, possono investire in tutti quei settori ritenuti fino ad adesso anti economici, creando lavoro e quindi incrementando la base contributiva e fiscale. Questo nuovo sistema monetario non danneggia nessuno, neanche le stesse banche. Il passaggio a questo nuovo sistema dovrà avvenire in modo graduale, le banche alzeranno di anno in anno la riserva frazionaria fino ad arrivare nel lungo periodo al 100%, e i loro prestiti in futuro saranno equiparati alle attuali società finanziarie. Questa è la soluzione a cui si deve arrivare.
Di altre alchimie non ne esistono, non arrivarci in fretta è volere allungare l’agonia e la sofferenza di miliardi di persone al mondo, e non uscire mai da un tunnel in cui ci ha portato l'attuale sistema monetario.
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